Ciao Fabio, grazie per l'incoraggiamento e l'augurio. Sicuramente è un compito affascinante e al tempo stesso difficile. In Italia abbiamo davanti due squadre molto forti per diverse ragioni, mentre in Europa davanti a noi ne abbiamo parecchie. Speriamo di cominciare fin da subito la manovra di avvicinamento, prendendo buone decisioni nella formazione della squadra. Un abbraccio, Sergio
Ciao Cayetano, dò molta importanza al fattore motivazionale nel coaching, e sono sempre apertissimo all'arricchimento personale, con nuove esperienze e con l'approfondimento di questi temi. Ovviamente gli impegni spesso non mi permettono di dedicarmici quanto vorrei: magari un giorno avremo occasione di incontrarci così mi potrai esporre le tue riflessioni. Grazie e ciao, Sergio
Hola Carlos,Jugué al baloncesto, pero me lesioné un tobillo. Durante ese año empezé a entrenar en minibasket, durante mi inactividad. Luego volví pero ni era un fenómeno ni me recuperé plenamente de mi lesión asi que preferí seguir como entrenador. Un abrazo y suerte! Sergio
Hola chicos! Sergio siempre es uno de los que seguimos. Ha vuelto a Europa y este primer año es un año de readaptación al baloncesto europeo. En los años anteriores creí que era más oportuno seleccionar a otros jugadores para formar el equipo y desde luego, actuando sistemáticamente, este año más que el año pasado, es incluso uno de los hombres del grupo de 18-20 que seguimos, y sí que tiene opciones de entrar. Un abrazo, Sergio
Hola Jose, La verdad es que me encantaría. Pero siempre diciendo la verdad: lo veo complicado porque este es un mundo con bastantes prejuicios y por ejemplo mi experiencia con Carme fue muy buena, con ella en el rol de asistente. Ahora mismo, una mujer siendo asistente de un entrenador ACB, supondría una gran sorpresa. Un abrazo, Sergio
Hola Andrea, gracias! os felicito por la iniciativa y publicamos vuestro mensaje, por si hay alguen que pueda participar, personalmente mi actividad ahora se centra en ayudar mi Fundación, para que mi esfuerzo se centre y sea eficaz, y no disperso a otras actividades. Mucha suerte y un abrazo, Sergio
Hola Francisco. Es verdad que muchos grandes jugadores como los que tu nombras eran pívots, pero hubieron otros muchos que jugaban en otras posiciones, como Jerry West, Magic Johnson, Michael Jordan, Scottie Pippen, Larry Bird, que hicieron historia sin ser pívot. Es verdad también, que con el cambio de la forma de la zona de los 3 segundos y con la mayor distancia del triple parece que los pívots hayan vuelto a ser un elemento muy importante respecto a lo que habían sido los años anteriores, ya que muy a menudo debían alejarse de la canasta. Un abrazo!
Ciao Mattia, il timeout in ogni situazione richiede una risposta diversa però normalmente negli ultimi secondi/ultimo minuto i giocatori hanno bisogno di molta tranquillità e di chiarezza, di indicazioni precise su cosa fare, piuttosto che di emotività e di carica (che normalmente in quei momenti abbonda). Magari durante il resto della partita, precedentemente, ci può essere bisogno di un timeout di carica o incoraggiamento ma negli ultimi momenti della gara i giocatori di tutto hanno bisogno tranne che di un eccesso di emotività. In bocca al lupo per la tua attività, Sergio
Vi ringrazio di cuore e complimenti anche a voi. Un abbraccio, Sergio
Ciao Claudio, sinceramente non lo so. Qui in Spagna le nuove regole si applicano solo fino all'Adecco Oro, quindi solo per le categorie superiori e non nelle categorie giovanili e nel minibasket, e credo sia una scelta logica. Non so se in altre nazioni non si sia avuto l'accorgimento di limitarlo solo alle massime categorie, sarebbe un grave errore a mio parere. Un abbraccio, Sergio
Hola Ramiro, como a todos los que envían preguntas sobre bibliografía, te aconsejo de contactar con la Fundación Pedro Ferrándiz (http://www.fpferrandiz.org/), la cual posee una biblioteca muy extensa de libros sobre baloncesto y que espero que pueda ayudarte. Un abrazo!
Ciao David, credo che la zona effettivamente non dovrebbe essere utilizzata nelle categorie giovanili fino come minimo alla categoria cadetti se non anche alla juniores.
Francamente ritengo che se tutto sommato attaccarla sia un'esperienza utile anche a partire dalla categoria cadetti, viceversa per insegnare a utilizzarla è più che sufficiente cominciare dall'età juniores. Quindi sinceramente che una squadra non sappia difendere a uomo e utilizzi la difesa a zona solo per vincere qualche partita in più non mi sembra il massimo.
Ciao,
Sergio
Ciao Rodolfo. Il responsabile del settore giovanile di un club dovrebbe comunque ispirare e controllare il lavoro, però a mio avviso sempre mantenendo una posizione defilata a meno che non si concordi, come per esempio fanno molto bene alla Benetton Treviso, che il responsabile faccia ogni settimana un allenamento di miglioramento di tecnica individuale e non tanto di squadra, con tutte le squadre del settore giovanile del club. Quindi senza invadere, senza posizionarsi troppo come un allenatore superiore all'allenatore della squadra. Ciao, Sergio
Ciao Emanuele, grazie mille per il tuo commento: cerchiamo di darci da fare al meglio delle nostre possibilità! Internet è un grande mezzo per stare vicini alla gente e discutere di basket. Se mi dovessi vedere da qualche parte, fatti vivo! Ciao, Sergio
Prima di tutto direi che niente è definito nella pallacanestro perché tutte le idee e le teorie sono rispettabili. Io comunque penso che sia meglio evitare le penetrazioni centrali, anche se la specializzazione dei giocatori porta ogni giorno di più a dare importanza anche alla mano con la quale penetrano (forte o debole), per la scelta della difesa. Ad ogni modo credo che sia più facile stabilire un meccanismo di aiuti se la penetrazione si verifica verso gli angoli piuttosto che verso il centro.
Ciao Miguel,se la nazionale è stata un esempio di come una squadra deve saper perdere, significa che abbiamo tenuto un comportamento perfetto e impeccabile in ogni momento dei due mesi, però credo che se lo sguardo verso il suolo per concentrazione o dopo un momento di delusione è un atteggiamento umano che bisogna sapere accettare. Quello delle scarpe slacciate è un dettaglio che non credo abbia un'importanza fondamentale rispetto al trasmettere i valori autentici dello sport. Un abbraccio
Ti consiglierei di leggere questo articolo: http://www.sergioscariolo.com/index.php/es/clinics/15-juego-de-ataque-por-conceptos.html e di osservare i video delle ultime partite del Khimki, dove abbiamo giocato abbastanza contro la zona, eseguendo buoni attacchi, per esempio nella partita di Eurolega contro il Prokom in casa.
Hai una curiosità? Un suggerimento? Ogni settimana Sergio risponderà ad una domanda scelta tra quelle inviate dal pubblico!