SERGIO SCARIOLO

  • 2011-Attualmente EA7 Emporio Armani Milano

    Finalista Campionato Italiano

    Sono tornato in Italia dopo molti anni, in una società che ha fatto la storia del basket europeo. Entrando nella sala trofei ti riempie di orgoglio ma senti anche la responsabilità di indossare la maglia e sederti su una panchina appartenuta a dei grandissimi. La nostra sfida è quella di riportare in tre anni l'Olimpia ai livelli che le competono, ma anche di riconquistare una città come Milano al basket.

  • 2009-Attualmente Nazionale Spagnola

    Campione d'Europa - Eurobasket 2009, Polonia - Eurobasket 2011, Lituania - Medaglia d'Argento Olimpiadi 2012, Londra

    Partecipare ad un Olimpiade è stato per me un sogno diventato realtà. Anche se alla fine della partita eravamo un po' tristi, col passare dei giorni ci siamo resi conto che tener testa per 40 minuti a un avversario così forte è stata una grande impresa, della quale siamo tutti molto orgogliosi. Vincere il secondo titolo europeo di seguito era riuscito fino ad ora solo alla grande Jugoslavia. Ci siamo riusciti giocando una grande pallacanestro e arrivando a segnare 100 punti in finale. Fuori dal campo abbiamo mantenuto una grandissima coesione del gruppo dall'inizio alla fine. Il 2009 fu l’anno in cui si concretizzò il mio arrivo sulla panchina della nazionale spagnola, dopo che nel 2006 per i Mondiali non arrivammo ad un accordo, rinunciando così all’offerta della FEB di guidare la squadra. Questa volta il programma e’ di più ampio respiro, il che mi permetterà di gestire un periodo di almeno 4 anni. L'avventura dell’EuroBasket 2009 in Polonia immagino la conosciate tutti bene, un’esperienza cestistica fantastica per il risultato finale ma anche per come lo raggiungemmo, superando un inizio difficile, con molti infortuni e molta pressione, per poi liberarci in un crescendo in cui nelle ultime cinque partite battemmo tutti gli avversari con una media di 20 punti di scarto. È stato un torneo di grande soddisfazione anche dal punto di vista umano, con una serie di legami che sicuramente rimarranno nel tempo, al di la dei risultati sportivi.

  • 2009-2010 BC Khimki

    Sono molto soddisfatto di come sono andate le cose. In campionato siamo finiti primi nella stagione regolare, per la prima volta nella storia del club, con lo stesso numero di vittorie del CSKA, subendo poi una lunga serie di infortuni nella finale play-off, di nuovo contro il CSKA. In Eurolega i play-off ci sono sfuggiti di un soffio, nel finale di un match rocambolesco delle final 16.

  • 2008-2009 BC Khimki

    Finalista Eurocup e Superleague A russa

    La stagione 2008-09 iniziò con l’idea di un anno sabbatico, dedicandomi alla televisione (mi divertii molto in quel periodo) e preparandomi per la stagione 2009-10 per cui avevo già un accordo con il Khimki. La situazione nel campionato russo pero’ precipitò e decidemmo di anticipare i tempi. Una grande stagione, culminata con la finale di Eurocup e il ritorno alle finali di lega russa. Fu una stagione fondamentale per noi, segnando l’affacciarsi del Khimki sulla scena europea da protagonista, in più conquistammo il diritto a partecipare all’Eurolega.

  • 2007-2008 Unicaja Málaga

    Un anno difficile e sofferto, con molti infortuni e la consapevolezza che forse il rapporto si era logorato. Ci lasciammo al termine della stagione di comune accordo e con grande rispetto.

  • 2006-2007 Unicaja Málaga

    Terzo classificato Final4 Eurolega, Atene

    In questa stagione toccammo l’apice. Il terzo posto finale in Eurolega fu quasi certamente il risultato più prestigioso per la società e per la città, conquistato ad Atene contro il Tau Ceramica.

  • 2005-2006 Unicaja Málaga

    Campione di Spagna (Liga ACB)

    Una stagione storica in cui vincemmo la prima Liga ACB della storia della società, sconfiggendo nei playoff in successione Estudiantes, Joventut (in una durissima semifinale) e Tau Ceramica.

  • 2004-2005 Unicaja Málaga

    Copa del Rey

    È l’anno della rifondazione, arrivò Garbajosa, lanciammo definitvamente Fran Vazquez e chiudemmo la stagione con la prima Copa del Rey della storia dell’Unicaja conquistata in un’accesa finale contro il Real Madrid a Zaragoza, terminata 80-76. Ricordo anche con orgoglio i playoff di campionato, dove ribaltammo uno 0-2 nei quarti di finale con Alicante per poi passare alle semifinali vincendo la serie 3-2 (mai successo prima d’allora nei playoff di Liga ACB).

  • 2003-2004 Virtus Bologna - Unicaja Málaga

    Arrivai in estate alla Virtus Bologna, facendo un errore di ingenuità, fidandomi delle promesse del presidente virtussino e trovando invece una situazione critica dal punto di vista finanziario, con lo spettro di non poterci iscrivere al campionato. Si lottò tutta l’estate per sanare la situazione ma quando tutto sembrava risolto arrivò la mazzata dell’esclusione dal campionato, esempio di come a volte la politica sia più forte della giustizia. Fu così che di mutuo accordo decidemmo di lasciar perdere ancora prima di aver cominciato. Iniziai la stagione senza squadra, poi la prima volta nella mia carriera la chiamata di una squadra a campionato iniziato. Malaga era al suo primo anno del dopo-Maljkovic e la sua partenza aveva lasciato un vuoto. Presi la squadra in zona retrocessione e faticammo fino a Natale per poi migliorare in continuazione fino alla semifinale playoff dove fummo sconfitti dal Barcellona che poi vincerà il titolo contro l’Estudiantes. Arrivò anche la qualificazione per l’Eurolega.

  • 2002-2003 Stati Uniti

    Anno sabbatico, con una esperienza molto interessante con i New Jersey Nets, con cui partecipai alla Summer League e al precampionato. Fu anche l’anno del mio matrimonio, quindi vissuto molto intensamente: e chi lo dice che un allenatore senza squadra non abbia niente da fare?!

  • 2001-2002 Real Madrid

    Fu una stagione opaca, Final 16 in Eurolega e quinto posto in campionato. Il doppio ruolo di Coach e General Manager fu una sfida interessante ma che probabilmente non rifarei piu’, in quanto quando le cose non vanno per il verso giusto tutto poggia sulle spalle di una persona sola, specialmente in una piazza esigente come Madrid. Altra grande fonte di felicità: nasce Carlota!

  • 2000-2001 Real Madrid Capo Allenatore e General Manager

    Finalista Campionato Spagnolo (Liga ACB), Finalista Copa del Rey

    Cominciai questa stagione con il doppio ruolo di Coach e General Manager, che durerà due anni. Arrivammo in finale di Liga ACB e di Copa del Rey, entrambe contro il Barcellona: eravamo una squadra solida ma senza un talento eccezionale e ci scontrammo contro Pau Gasol: credo di non aver mai provato una sensazione di impotenza tale come avendo contro un giocatore come Pau, nemmeno giocando contro Drazen Petrovic. In questa stagione arrivammo ai quarti di finale in Eurolega contro la Fortitudo Bologna (risultato serie 1-2). Anno indimenticabile per la nascita del mio primogenito, Alessandro.